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Durante
i tanti anni di attività, Ucodep ha stretto grandi e
importanti amicizie con artisti del mondo dello spettacolo che hanno
creduto in noi, ci hanno sostenuto con affetto e continuano a credere
in noi e nei nostri progetti.
Grazie
a tutti loro!
Modena City Ramblers
“E’
bello sapere che ai bambini palestinesi insegnino ad amare la terra, la
natura. L’uomo, in fondo. Non mancano i disegni di “guerra” ma si vede
che sono fatti da bambini che vogliono la pace. Nessun palestinese è
mai raffigurato con un’arma in mano. Il nostro arrivo è stato
commovente. I bambini hanno spettato per mesi questa festa. E hanno
fatto le cose in grande: spettacolini, striscioni, disegni, sculture
con le scritte MCR. Abbiamo suonato, rischiato l’insolazione, siamo
stati assediati da bambini che ci facevano domande. Noi non abbiamo
fatto niente in confronto ai ragazzi di Ucodep, che lavorano là. Niente
di niente. Ma va bene così, il nostro ruolo è quello di suonare, di
regalare un sorriso attraverso la musica a gente che ha ben pochi
momenti e pochi motivi di sorridere”. Dal Diario dei MCR, febbraio 2005.
I Modena City Ramblers sono i testimonial del progetto Make music not
walls per difendere il diritto all’educazione e alla salute dei giovani
palestinesi di Betlemme e Hebron. Nel 2005 hanno tenuto concerti a
Betlemme, Ramallah, Gerusalemme e visitato le scuole in cui Ucodep
lavora in Cisgiordania. Dal 2004 sostengono le attività di Ucodep.
Negrita
“E’
stata un’esperienza che mi ha arricchito tantissimo e spero che
arricchirà tutte le persone a cui un giorno, incontrandole, racconterò
quello che ho visto” (Cesare Petricich, chitarrista dei Negrita, ha
visitato nel 2006 i progetti di Ucodep nel Nord est
brasiliano).“Rifornirsi di acqua liberamente è anche uno strumento per
dare maggiore autonomia alle famiglie, sotto ogni punto di vista”.
I Negrita sostengono la campagna “Acqua pulita fonte di vita” e sono stati in Brasile.
Piero Pelù
“Fortunatamente,
il germe della coscienza e della rinascita della dignità e della
libertà sopravvive attraverso le piccole cooperative che si stanno
espandendo anche grazie al lavoro di Ucodep e che riescono a vendere il
loro caffé senza farsi strozzare dalle multinazionali, favorendo così
l’incremento del reddito familiare e migliorando le condizioni di vita
di molte decine di migliaia di persone. Noi possiamo e dobbiamo stare
dalla loro parte, per fare in modo che superino e migliorino le loro
condizioni proprio con l’aiuto al settore educativo”.
Piero Pelù ha visitato nel 2006 i progetti di Ucodep in Repubblica
Dominicana, che mirano a lottare contro la povertà e promuovere il
diritto all’educazione scolastica dei bambini nelle zone di montagna
del paese.
Vittoria Puccini
“Più conoscevo la situazione dei bambini dell’Ecuador e più mi rendevo conto che dovevo fare qualcosa di concreto per aiutarli. Non possono esistere bambini di serie A e di serie B. Dobbiamo cercare tutti i insieme di tutelare i bambini del mondo garantendo i loro diritti fondamentali. Così ho deciso di sostenere le attività di Ucodep in questo paese e di promuovere insieme a loro questa campagna con l’obbiettivo di raccogliere fondi per migliorare la vita a migliaia di bambini dei villaggi indigeni. Io stessa, per garantire loro il diritto al cibo, all’acqua e all’istruzione, ho sottoscritto delle adozioni a distanza. Spero che in molti decidano, con il loro contributo, di sostenere questa nostra causa”.
Vittoria Puccini sostiene la campagna di adozioni a distanza di Ucodep. Ha conosciuto Ucodep attraverso una campagna a sostegno dei bambini dell’Ecuador.
Paola
Turci
"Ho
conosciuto Ucodep attraverso un amico comune. Visitando il Vietnam ho
scoperto una realtà che non mi aspettavo. Quello che ho visto ha superato, nel bene
e nel male, la mia immaginazione. Ci sono bambini che, pur vivendo
nella povertà assoluta, riescono a regalarti il loro sorriso e
il loro calore. Qui, ancora oggi, i
bambini si ammalano e muoiono di malattie, quali la diarrea e le
infezioni gastrointestinali, che in Occidente abbiamo debellato ormai
da decenni. Conoscere così da vicino persone, italiane e non,
che con entusiasmo infaticabile e professionalità lavorano
quotidianamente per combattere questa realtà mi ha dato
fiducia. Ho così deciso di entrare nella grande famiglia di
Ucodep e promuovere insieme a loro questa campagna a favore dei
bambini del Vietnam…
Spero che anche noi
riusciremo a donare qualcosa di concreto, un contributo significativo
per dare loro acqua pulita e la possibilità di crescere sani”.
Paola
Turci, testimonial di Ucodep, ha visitato il
Vietnam
nel 2004 e sostiene con passione Ucodep.
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